È possibile che tutti i movimenti compiuti dai giocatori di Pokémon Go si traducano in benefici per la salute? Probabilmente sì, secondo una ricerca che ha incrociato i dati degli utenti di AchieveMint e si è avvalsa dell’aiuto di John Torous, ricercatore dell’ Harvard Medical School Clinical Informatics.

I dati della ricerca

La ricerca ha esaminato le informazioni estratte da AchieveMint (piattaforma che aggrega dati e premia gli utenti che utilizzano app di fitness), comparando le informazioni degli iscritti che
utilizzano Pokémon Go con quelle di chi non ha mai preso parte al gioco. Per quanto riguarda i giocatori, i ricercatori hanno anche messo a confronto l’attività fisica dei 30 giorni precedenti e
successivi all’inizio del gioco.Pokemon-Go-effetti salute

Questo studio ha evidenziato che i giocatori di Pokémon Go hanno aumentato in media i loro passi fino a 1.000 al giorno. Inoltre, per le persone che hanno segnalato un indice di massa corporea superiore a 30, la quantità di passi quotidiani è aumentata il doppio rispetto a coloro che hanno indice di massa corporea inferiore a 30. Tuttavia, secondo questo studio, anche per i giocatori il cui numero di passi è cresciuto in maniera significativa, la tendenza in positivo è durata solo per le due settimane successive all’inizio del gioco.

Per Torous questi sono i migliori dati raccolti fino ad oggi per studiare l’efficacia della realtà aumentata sui cambiamenti nello stato di salute, e lo studio è un segnale forte perché “imparare come possiamo trasformare l’emozione e l’energia intorno a tecnologie come Pokémon Go in benefici duraturi per la salute fisica e mentale è al tempo stesso una sfida e un’opportunità”.

I giochi basati sulla realtà aumentata e gli effetti sulla salute

In un editoriale pubblicato recentemente su Games for Health Journal, Tom Baranowski, del dipartimento di Pediatria del Baylor College of Medicine, ha fatto notare che mentre i giochi basati sulla realtà aumentata sono disponibili sin dai primi anni 1990, vi è stato al contrario “un interesse minimo” nella creazione di giochi appositamente studiati per aumentare l’attività fisica.
Dal rilascio di Pokémon Go, infatti,  un numero considerevole di persone non abituate ad essere fisicamente attive ha invece incrementato di 33 minuti al giorno le proprie passeggiate, arrivando a bruciare 1800 calorie alla settimana. Tutto ciò è dovuto alle distanze impegnative per catturare uno dei mostri giapponesi: 10 km, il minimo per arrivare all’ambito premio. “Sulla base di questo tipo di ricerca-ha proseguito Baranowski-si potrebbe incoraggiare Nintendo e altri sviluppatori alla creazione di giochi che, in futuro,  oltre a garantire loro maggior profitto, siano anche portatori di benefici per la società.”

Dal momento che nell’ultima settimana sono diverse le statistiche che indicano l’uso di Pokémon Go in declino, non resta che aspettare il prossimo gioco-fenomeno di massa per approfondire ulteriormente questo studio.